LA CHIESA DI JOANNIS E-mail: PARROCCHIA@UANIS.IT


L’attuale parrocchiale dedicata sant’Agnese risale al secolo XVIII, mentre in precedenza la chiesa principale, di antichissima fondazione, era situata nella Centa, dunque distante dal centro del paesano. Questa lontananza, divenuta nel tempo scomoda, deve aver convinto, assieme ad altre motivazioni, all’edificazione del nuovo tempio. In precedenza in zona centrale vi era una cappella dedicata all’Immacolata Concezione, che venne abbattuta per far posto alla nuova chiesa. Quest’ultima fu iniziata nel 1742 e già officiata nel 1749. Da principio anch’essa dedicata all’Immacolata Concezione, solo in seguito ereditò dal’altra il titolo di Sant’Agnese. Capomastro dell’opera fu Dionisio Martinuzzi con una facciata che rivela influssi dell’architetto tolmezzino Domenica Schiavi, segnata da quattro lesene e da una cimasa dai toni baroccheggianti. Al suo interno pregevole l’altar maggiore, in marmo di Carrara e coevo all’edificazione della chiesa, abbellito dalle statue dei santi Sebastiano e Rocco, protettori contro la peste, ma portante al di sopra del tabernacolo la statua della patrona sant’Agnese. Alla santa è dedicato pure l’altare di destra, un tempo di san Giuseppe e prima dell’Immacolata. In esso vi è la statua lignea della santa, che viene portata in processione in occasione della sua festa il 21 gennaio. L’altare di sinistra è dedicato al Nome di Maria, particolarmente interessante per i marmi policromo che lo adornano. Vi è conservata una statua lignea della Madonna assisa in trono, scolpita da Ferdinando Perathoner di Ortisei (1935), L’altare termina in alto con un bassorilievo del Sacro Cuore di Gesù. Da segnalare nell’abside la vecchia pala di Sant’Agnese, opera settecentesca del pittore francese, ma dimorante a Palmanova, Pietro Bainville. Il soffitto della navata porta un affresco con la gloria di sant’Agnes , Sant Lucia, San Giuseppe ed altri, mentre nel soffitto del presbiterio se ne trova uno raffigurante l’Ascensione di Cristo. Di notevole interesse il fonte battesimale in pietra, portante la data 1575 ed i nomi dei camerari del tempo: Giobatta Tomasinis e Titta Bolognino. Vanno ricordati anche il dipinto dell’Immacolata, opera dell’udinese Domenica Pletti (1856), e la Via Crucis (1815) di Domenico Molinari. Sopra l’ingresso è l’orchestra, che venne costruita nel 1896 da artigiani locali, per ospitare il coro parrocchiale e l’organo. Gli intagli e le dorature furono opera dell’intagliatore e scultore Rodolfo Delmestri di Visco, cui si deve un’altra statua di Sant’Agnese, conservata in chiesa. Sul fianco sinistro della chiesa il campanile, completato nel 1778. Fu in gran arte ricostruito nel 1905, viste le sue precarie condizioni statiche. La principale differenza tra i due è costituita dal fatto che la cella campanaria ora ha un’unica apertura per lato, mentre in precedenza ne possedeva due.


Stefano Perini